PRESEPIO ARTISTICO

...un viaggio immaginario ambientato nel Sud Italia

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Il Presepio di Ramera ci conduce in questo Natale 2011, lungo un viaggio immaginario ambientato nel sud d'Italia.

Arrivando in una baia possiamo  scoprire i trabucchi di Peschici e scorgere in lontananza i mulini a vento delle saline di Trapani.

Continuando il nostro viaggio possiamo raggiungere il villaggio di pescatori di Furore per arrivare poi ad una piccola grotta incastrata tra terra e mare nella scogliera di Vieste, dove hanno trovato rifugio Maria e Giuseppe.

Il trabucco è un’antica ed imponente macchina da pesca tipica delle coste abruzzesi e pugliesi. Diffusa nel basso Adriatico, è presente anche in alcuni punti della costa basso tirrenica. Il trabucco è costruito in legno e consta di una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia, dalla quale si allungano due o più lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un’enorme rete a maglie strette detta trabocchetto.  Sfruttando la morfologia rocciosa della costa garganica, i trabucchi venivano costruiti nel punto più prominente di punte e promontori, aggettando le reti verso il largo attraverso un sistema di monumentali bracci lignei. La tecnica di pesca è a vista e consiste nell’intercettare, con le grandi reti, i flussi di pesci che si spostano lungo gli anfratti della costa. La rete viene calata in acqua grazie ad un complesso sistema di argani e, allo stesso modo, prontamente tirata su per recuperare il pescato.

Il mulino è del tipo a stella e serve per la macinazione del sale proveniente dalle saline adiacenti. Le pale o “ntinne” sono agganciate ad una piastra circolare di ferro solidale e coassiale al cilindro centrale. La struttura del mulino si rifà a quella del mulino Culcasi di Paceco (Tp).

Le saline costituiscono un elemento inconfondibile della costa occidentale siciliana, da Trapani a Marsala, con i loro grandi mulini a vento, con i vasti specchi d’acqua e i canali, con i grandi mucchi di sale ricoperti da tegole di terracotta.

Il fiordo di Furore è uno ristretto specchio d’acqua posto allo sbocco di un vallone a strapiombo nel Mar Tirreno, ed accogliente un minuscolo borgo marinaro. La sua storia non è dissimile da quella della vicina Amalfi e dagli altri paesi della Costiera Amalfitana. Il pittoresco gruppo di casette che sovrasta la spiaggia, incastonato sul fianco della montagna, costituisce l’antico borgo dei pescatori. Queste costruzioni dette Monazzeni (dal greco antico “vivere in solitudine”), formano un insieme architettonico unico, per il perfetto inserimento nell’ambiente e per l’ottimo stato di conservazione.

L’Architiello di San Felice è un vero e proprio arco, scolpito nelle candide rocce della costa dal mare e dal vento. E’ situato all’ingresso della baia di San Felice, poco distante da Vieste.  L’Architiello nasce e si tuffa in un mare dai colori incantevoli ed ammalianti che variano dal turchese al blu intenso. Esso peraltro, nella parte superiore della roccia in cui è ricavato, è abbellito da una vegetazione di un verde intenso.

La costa del Gargano è decisamente varia e suggestiva: spiagge lunghe e di sabbia chiara si alternano ad alte scogliere verdeggianti che spesso celano baie di rara bellezza.  Lungo la costa meridionale tra Vieste e Mattinata, nel corso dei secoli l’acqua del mare ha scavato numerose cavità e grotte che oggi rappresentano, con i loro giochi di luce e colori, delle bellezze naturali di enorme fascino.  La Baia di Manaccora è situata sulla costiera che da Peschici va verso Vieste. Sul versante est della spiaggia si trova il cosiddetto “Grottone di Manaccora”.

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